Giovane Holde edizioni (2024).
Su al nord, oltre il limite del circolo polare artico, una spedizione per turisti
facoltosi è messa alla prova dalle dure leggi dell’esplorazione. Siamo alle
Svalbard, dove una guida russa di nome Ghaliya si fa largo nella testa e nel
cuore di un ricco commerciante originario della Sardegna.
Giù al sud, nella caldera estiva della Pianura Padana, dal fiume Po affiora il
cadavere di un uomo che incuriosisce un improvvisato gruppo investigativo
denominato Squadra Diamante in Carne e Ossa, a suo modo emulo di un
popolare fumetto della Polizia.
Due storie lontane e diverse. Sui ghiacciai dello Spitzbergen la spedizione
avanza sperando o temendo di incontrare la più feroce bestia vivente che
calpesti la terra: l’orso bianco. Giù nell’Emilia la squadra dei cinque
investigatori tenta di risolvere enigmi matematici per dare un nome a quel
cadavere, che temono sia solo il primo di una lunga serie.
Quando le tessere vanno al loro posto, dietro entrambe le vicende emerge
l’ombra unitaria e opprimente delle mafie dell’est che operano a ogni
latitudine.
La vacanza alle Svalbard si trasforma in un incubo, Ghaliya scompare e ne
viene annunciata la morte, tra Parma e Reggio Emilia emerge
un’organizzazione in grado di gestire traffici navali illeciti tra i porti di mezza
Europa e una disumana tratta di donne verso i ricchi paesi occidentali.
I protagonisti delle due storie dovranno arrivare a conoscersi e a incontrarsi,
per dare un senso all’accaduto e trovare le ragioni delle rispettive azioni.
Sapendo che il mostro è troppo grande e potente per essere sconfitto.

