È nato il Centro di documentazione del 7 luglio 1960

Dopo due anni di ricerche e un complesso lavoro di analisi, ha finalmente preso forma il Centro di documentazione dedicato ai fatti del 7 luglio 1960. Una giornata tragica che Reggio non dimentica.

Erano le 16,45 quando una serie di cariche delle forze dell’ordine investirono la pacifica manifestazione sindacale proclamata dalla Cgil a Reggio Emilia. Negli scontri rimasero uccisi Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Marino Serri, Afro Tondelli, Emilio Reverberi mentre decine furono i feriti.

Il recente lavoro di ricerca, con il coordinamento scientifico dell’Istituto storico reggiano (Istoreco), ha permesso di individuare e raccogliere prezioso materiale relativo alle vicende che hanno caratterizzato l’estate 1960 sia a Reggio che su scala nazionale. Lo scopo è di preservare e diffondere la memoria storica riguardante un evento importante per la comunità locale e l’Italia in un momento in cui la progressiva scomparsa di protagonisti e testimoni mette a rischio questo patrimonio culturale e politico.

Il progetto, che ha avuto durata triennale, è stato realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Anpi, Istoreco, Camera del Lavoro. Fondamentale è stato l’aiuto dei famigliari delle vittime. Su loro iniziativa, nella seconda metà del 2023, sono iniziate le ricerche per permettere la creazione del Centro, consultabile sul web (https://www.istoreco.re.it/7-luglio/).  

Il primo step del progetto si è concretizzato sul finire del 2023 con il caricamento on line di una prima sezione fotografica con le immagini storiche della manifestazione, degli scontri e dei funerali. Quindi si è proceduto alla realizzazione della cronologia degli avvenimenti e della pubblicazione di alcuni saggi e libri riguardanti il “Luglio 1960”. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, sono state completate le altre sezioni in cui è stato suddiviso il portale, ciascuna pensata come una “finestra” in grado di offrire scorci su materiali di differenti tipologie: immagini, video, stampa, musiche, documenti

La speranza è che il Centro diventi uno strumento di conservazione, catalogazione, consultazione per ricercatori, storici, studenti, associazioni e semplici cittadini interessati a conoscere e approfondire i drammatici eventi legati alla strage di Reggio e al clima creatosi con il governo democristiano Tambroni, appoggiato dal Movimento sociale italiano.